
Aggiornato il
Il referto del FibroScan riporta soprattutto una misura di rigidità del fegato in kPa e, se acquisito, il parametro CAP in dB/m. Sono informazioni diverse: la rigidità aiuta a stimare il rischio di fibrosi, mentre il CAP valuta l’attenuazione degli ultrasuoni associata al grasso epatico. Non sono percentuali di funzionamento del fegato.
Non esiste una tabella universale che trasformi un numero in uno stadio F0–F4 per tutte le persone. Le soglie cambiano secondo la malattia, l’obiettivo della valutazione e la qualità della misurazione. Il medico interpreta il risultato insieme a esami del sangue, storia clinica e altri accertamenti.
LSM o stiffness, in kPa: indica la rigidità misurata. CAP, in dB/m: contribuisce alla valutazione della steatosi, con limiti di precisione. Sonda M o XL: descrive la sonda scelta per le caratteristiche del paziente. Numero di misurazioni e variabilità: aiutano a giudicare l’affidabilità dell’esame. La presenza di questi dati non sostituisce il commento clinico.
Infiammazione epatica, ristagno biliare e congestione possono aumentare la rigidità indipendentemente dalla fibrosi. Anche un pasto recente può influenzare la misurazione. Segui le istruzioni di digiuno del centro e segnala malattie acute o problemi cardiaci. Per confrontare due controlli è utile conoscere sonda, preparazione e contesto di entrambi.
Un risultato elevato può richiedere approfondimenti, ma non dimostra da solo la cirrosi. Viceversa, un valore basso non esclude ogni malattia del fegato. L’elastografia si inserisce in percorsi clinici che possono comprendere indici ematici e imaging. Non usare soglie lette online per decidere diagnosi, terapia o frequenza dei controlli.
Il CAP è una stima indiretta dell’accumulo di grasso. Le soglie pubblicate variano tra studi e popolazioni: una differenza piccola tra controlli non prova necessariamente un miglioramento o un peggioramento. Il CAP non misura direttamente l’infiammazione e non permette, da solo, di diagnosticare la MASH.
Il momento del controllo dipende dalla malattia, dal rischio e dagli accertamenti precedenti. Non c’è un intervallo valido per tutti. Porta sempre il referto completo, evitando di confrontare solo il numero in kPa. La guida su risultati diversi tra due FibroScan approfondisce il confronto.
Chiedi quale domanda clinica risolve l’esame, se la misura è affidabile e quali altri dati sostengono la conclusione. Un risultato va spiegato con il suo margine di incertezza. Trovi indicazioni sul percorso e sulla preparazione nella pagina del FibroScan a Napoli. L’eventuale appuntamento serve a una valutazione clinica, non a classificare automaticamente un singolo numero.
Studio Claar · Napoli
I nostri specialisti sono a tua disposizione. Prenota una visita online oppure scrivici su WhatsApp.
Nota Bene: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere medico professionale. Per diagnosi e terapie, rivolgersi sempre a uno specialista.