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La steatosi epatica metabolica (MAFLD) è reversibile, e la dieta è lo strumento più potente per farlo. Non esiste un farmaco approvato più efficace di una perdita di peso del 7-10% raggiunta attraverso un'alimentazione corretta. Questa guida traduce le raccomandazioni delle linee guida EASL 2024 in indicazioni pratiche per la tavola di ogni giorno.
Le diete drastiche che causano perdita di peso rapida (>1,5 kg/settimana) possono peggiorare temporaneamente la steatosi e aumentare il rischio di calcolosi biliare. L'obiettivo è una perdita graduale di 0,5-1 kg/settimana, mantenuta nel tempo. Il modello alimentare di riferimento è la dieta mediterranea: la dottrina more evidence-based in assoluto per questa condizione.
Un pasto antisteatosi ideale ha queste proporzioni: ½ piatto di verdure (crude o cotte a bassa temperatura), ¼ proteine magre o pesce, ¼ carboidrati integrali con un filo abbondante di olio EVO a crudo. I carboidrati semplici vanno concentrati nella prima metà della giornata, quando la sensibilità insulinica è maggiore. La cena deve essere il pasto più leggero.
Il parametro CAP (Controlled Attenuation Parameter) del FibroScan® quantifica il grado di steatosi indipendentemente dall'ecografia e dalle transaminasi. È lo strumento più accurato per valutare i miglioramenti ottenuti con la dietoterapia in modo numerico e oggettivo: un calo di 30-40 dB/m equivale tipicamente al passaggio da una steatosi moderata a una lieve, un risultato ottenibile con 6 mesi di dieta corretta.
Per discutere il tuo caso e gli accertamenti appropriati, consulta le informazioni su consulenze e prestazioni dello Studio Claar. Porta i referti precedenti e la lista dei farmaci in uso.
Studio Claar · Napoli
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Nota Bene: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere medico professionale. Per diagnosi e terapie, rivolgersi sempre a uno specialista.