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La steatosi epatica metabolica (MAFLD) è diventata la prima causa di ipertransaminasemia cronica nel mondo occidentale, superando l'alcol e le epatiti virali. Eppure il rapporto tra fegato grasso e transaminasi non è così lineare come si potrebbe pensare.
Nella steatosi semplice, il grasso si accumula negli epatociti rendendoli più vulnerabili. Quando si aggiunge infiammazione (steatoepatite, MASH), gli epatociti infiammati rilasciano nel sangue gli enzimi che normalmente tengono all'interno. Il risultato è un'elevazione delle transaminasi, tipicamente lieve (2-5 volte il limite normale), con ALT generalmente più alta dell'AST.
Studi su larga scala mostrano che almeno il 50-70% dei pazienti con steatosi ha transaminasi nella norma. Questo significa che valori normali di ALT e AST non escludono la presenza di fegato grasso, né di fibrosi significativa. Per questo il FibroScan® con CAP è così utile: diagnostica e quantifica la steatosi indipendentemente dalle transaminasi.
Nella MAFLD il rapporto AST/ALT è generalmente inferiore a 1 (ALT predomina). Nel danno alcolico il rapporto è tipicamente superiore a 2 (AST predomina) con GGT molto elevata. Lo specialista integra questi dati con la clinica, l'ecografia e gli altri esami per arrivare alla diagnosi corretta.
La steatosi può essere presente anche con ALT e AST entro i limiti. Nei pazienti con fattori di rischio metabolico il medico valuta anche la probabilità di fibrosi, usando un percorso appropriato. Viceversa, transaminasi elevate non dimostrano automaticamente che la causa sia il grasso nel fegato. Vanno considerate altre condizioni e le assunzioni recenti. Le decisioni si basano sull’insieme dei dati, non sul solo miglioramento di un numero.
Per discutere il tuo caso e gli accertamenti appropriati, consulta le informazioni su visita gastroenterologica ed epatologica a Napoli. Porta i referti precedenti e la lista dei farmaci in uso.
Studio Claar · Napoli
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Nota Bene: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere medico professionale. Per diagnosi e terapie, rivolgersi sempre a uno specialista.