
Aggiornato il
Ricevere una diagnosi di cirrosi epatica spaventa, ma è fondamentale capire che non tutte le cirrosi hanno lo stesso significato prognostico. La distinzione tra cirrosi compensata e cirrosi scompensata è la più importante in epatologia clinica.
Nella fase compensata, nonostante la fibrosi diffusa, il fegato riesce ancora a svolgere le sue funzioni essenziali. Il paziente può stare benissimo, senza sintomi evidenti. La diagnosi avviene spesso tramite FibroScan®, ecografia o analisi del sangue. La mediana di sopravvivenza in fase compensata supera i 12 anni.
Lo scompenso si verifica quando il fegato non riesce più a compensare il danno. Le principali manifestazioni sono:
Dopo il primo episodio di scompenso, la sopravvivenza media scende a 2-5 anni senza trapianto. L'epatocarcinoma è una complicanza da monitorare attivamente con ecografia semestrale.
Gli specialisti utilizzano il Child-Pugh (classe A, B, C) e il MELD (Model for End-Stage Liver Disease), che valuta bilirubina, creatinina e INR. Il MELD è il principale criterio per l'assegnazione degli organi nei trapianti di fegato.
La forma compensata può restare poco sintomatica, ma richiede comunque follow-up. La comparsa di ascite, encefalopatia o sanguinamento da ipertensione portale cambia il quadro e rende necessaria una valutazione specialistica. Non si può stabilire la fase della malattia soltanto dal valore delle transaminasi. Concorda con il curante farmaci, alimentazione e controlli. Confusione improvvisa, sangue nel vomito o feci nere richiedono assistenza urgente.
Per discutere il tuo caso e gli accertamenti appropriati, consulta le informazioni su visita gastroenterologica ed epatologica a Napoli. Porta i referti precedenti e la lista dei farmaci in uso.
Studio Claar · Napoli
I nostri specialisti sono a tua disposizione. Prenota una visita online oppure scrivici su WhatsApp.
Nota Bene: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere medico professionale. Per diagnosi e terapie, rivolgersi sempre a uno specialista.