Epatite B: sintomi, contagio e terapie aggiornate
Dott. Ernesto Claar · · 2 min lettura
L'epatite B è un'infezione virale del fegato causata dal virus HBV. Può manifestarsi come infezione acuta, che nella maggior parte degli adulti guarisce spontaneamente, o come infezione cronica, che persiste oltre i 6 mesi e richiede follow-up e spesso trattamento.
Come si trasmette
- Via sessuale: contatto con fluidi corporei infetti (sangue, sperma, secrezioni vaginali).
- Via ematica: condivisione di siringhe, trasfusioni non controllate, tatuaggi con strumenti non sterili.
- Trasmissione verticale: dalla madre al neonato durante il parto (causa principale di infezione cronica nel mondo).
Sintomi: acuta vs cronica
L'epatite B acuta può causare ittero, urine scure, stanchezza intensa, nausea e dolore addominale. L'epatite B cronica è spesso completamente asintomatica per anni o decenni, pur continuando a causare danno epatico progressivo verso la cirrosi.
Monitoraggio con FibroScan
Il FibroScan® è fondamentale nel follow-up dell'epatite B cronica per valutare il grado di fibrosi e decidere quando iniziare la terapia antivirale.
Terapie attuali
Non esiste ancora una cura definitiva per l'epatite B cronica, ma i farmaci antivirali moderni — entecavir e tenofovir — sopprimono efficacemente la replicazione virale, normalizzano le transaminasi, riducono la fibrosi e azzerano quasi il rischio di cirrosi e tumore epatico.
Il vaccino: la miglior difesa
Il vaccino contro l'epatite B è sicuro, efficace al 95% e disponibile gratuitamente per tutti i neonati in Italia dal 1991. È fortemente raccomandato anche per gli adulti non vaccinati, soprattutto operatori sanitari, conviventi di portatori cronici e soggetti a rischio.
Fonti e riferimenti scientifici
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere medico professionale.