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La malattia epatica più pericolosa è quella che non si sente. Il fegato non ha recettori del dolore nella maggior parte del suo parenchima, e nella quasi totalità dei casi le patologie epatiche — dalla steatosi alla fibrosi, fino alla cirrosi iniziale — progrediscono in silenzio per anni. Lo screening preventivo è l'unico modo per interrompere questo silenzio prima che sia troppo tardi.
Il fegato è privo di terminazioni nervose dolorifiche al suo interno. Solo la capsula di Glisson — il rivestimento esterno — contiene fibre del dolore, e si attiva solo quando l'organo si ingrandisce e la tende in modo significativo. Questo significa che puoi avere una steatosi epatica di grado moderato, una fibrosi F2, o anche una cirrosi compensata iniziale, senza avvertire alcun sintomo.
Lo stesso vale per le epatiti virali croniche: circa il 75% delle persone con epatite C cronica non sa di averla. I sintomi — stanchezza cronica, lieve pesantezza all'ipocondrio destro — sono così aspecifici da essere ignorati per anni.
Per questo motivo, non aspettare di avere sintomi è la regola d'oro della prevenzione epatica. Lo screening va fatto prima che i sintomi compaiano.
Non tutta la popolazione ha lo stesso rischio epatico. I seguenti profili richiedono uno screening attivo:
Tutti gli adulti > 40 anni dovrebbero includere nel check-up annuale le transaminasi (ALT, AST, GGT) come minimo indispensabile.
Il percorso di screening epatico si articola su due livelli, con complessità e costo crescente:
Il pannello base per lo screening epatico include:
Per la guida completa agli esami del sangue del fegato leggi il nostro articolo su quali esami controllano il fegato.
L'ecografia epatica è l'esame imaging di primo livello per lo screening: è innocua, accessibile, non invasiva e permette di rilevare steatosi, noduli, alterazioni della vascolarizzazione e della struttura parenchimale. La steatosi di grado lieve può non essere rilevabile ecograficamente (limite sotto il 20-30% di coinvolgimento), ma un'ecografia normale non esclude una fibrosi iniziale.
Quando gli esami di primo livello mostrano anomalie — o quando il paziente appartiene a una categoria ad alto rischio — si passa agli esami di secondo livello.
Il FibroScan (elastografia epatica VCTE) è lo strumento più importante: misura in modo non invasivo la rigidità del fegato (in kPa), che corrisponde al grado di fibrosi. In pochi minuti, indolore, sostituisce nella maggior parte dei casi la biopsia epatica per la stadiazione della fibrosi.
Per approfondire i valori e la loro interpretazione, leggi il nostro articolo su FibroScan: valori normali e interpretazione dei risultati.
Lo Studio Medico Claar a Napoli offre un percorso di screening epatico completo: visita specialistica, ecografia epatica e FibroScan® in un'unica sessione. Il Dott. Ernesto Claar elabora un piano di monitoraggio personalizzato per il tuo profilo di rischio.
Prenota lo screening →Per discutere il tuo caso e gli accertamenti appropriati, consulta le informazioni su visita gastroenterologica ed epatologica a Napoli. Porta i referti precedenti e la lista dei farmaci in uso.
Studio Claar · Napoli
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Nota Bene: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere medico professionale. Per diagnosi e terapie, rivolgersi sempre a uno specialista.